Bonus ristrutturazioni 2026: guida completa per casa, locali commerciali e hotel

da | 28 Mag 2026 | News

I bonus ristrutturazioni 2026 sono stati prorogati dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30.12.2025 n. 199) con le stesse percentuali del 2025, evitando il taglio automatico previsto dalla normativa precedente. Questo significa che chi avvia i lavori entro il 31 dicembre 2026 accede alle aliquote più alte prima della riduzione programmata per il 2027.

Il quadro però non è uniforme: le percentuali variano in modo significativo a seconda della tipologia di immobile: prima casa, seconda casa, ufficio, negozio, hotel. Confondere le regole di una categoria con quelle di un’altra è uno degli errori più frequenti nella pianificazione fiscale di un intervento edilizio.

Noi di Eco Costruzioni Moderne siamo un’impresa edile con sede a Bariano (BG), operativa in Lombardia dal 2007. In ogni cantiere che seguiamo, civile, commerciale o alberghiero, integriamo la pianificazione fiscale dalla fase di progettazione, non a posteriori. In questa guida raccogliamo il quadro completo dei bonus 2026, distinto per tipologia di immobile, con i dati aggiornati alle fonti ufficiali.

Come funzionano i bonus ristrutturazioni 2026: le regole comuni

Prima di entrare nel dettaglio delle singole tipologie, è utile chiarire le regole generali che si applicano a tutti i bonus edilizi.

  • La detrazione si applica sull’IRPEF. I bonus ristrutturazioni sono detrazioni dall’imposta lorda IRPEF, non crediti d’imposta né rimborsi diretti. Questo significa che per beneficiarne serve avere una capienza IRPEF sufficiente, chi non paga IRPEF (o ne paga poca) non recupera la detrazione. Le guide ufficiali dell’Agenzia delle Entrate descrivono nel dettaglio le modalità di accesso.
  • La detrazione si ripartisce in 10 quote annuali. L’importo detraibile viene suddiviso in 10 rate uguali da recuperare nelle dichiarazioni dei redditi dei 10 anni successivi alla spesa. Non è possibile accelerare i tempi o cumulare quote in un unico anno.
  • I pagamenti devono avvenire con bonifico parlante. Tutti i pagamenti all’impresa devono essere effettuati con bonifico bancario o postale recante la causale specifica prevista dalla normativa (riferimento all’art. 16-bis del TUIR o alla norma di riferimento specifica). I pagamenti in contanti non danno diritto alla detrazione.
  • Il massimale di spesa è per unità immobiliare. Il limite di 96.000 euro su cui si calcola la detrazione è riferito alla singola unità immobiliare, non al proprietario. Chi possiede più immobili può applicare il bonus su ciascuno di essi separatamente.
  • Le spese devono essere sostenute nell’anno di riferimento. Il criterio è quello della “cassa”: conta la data del pagamento, non quella di inizio o fine lavori. Le spese sostenute entro il 31 dicembre 2026 beneficiano delle percentuali 2026.

Bonus per la prima casa nel 2026

La prima casa, tecnicamente l’abitazione principale, cioè l’immobile in cui si ha la residenza, beneficia delle percentuali più alte disponibili nel 2026.

BonusPercentuale 2026Percentuale 2027Limite spesaDetrazione massima
Bonus Ristrutturazione50%36%96.000 €48.000 €
Ecobonus50%36%varia per interventovaria
Sismabonus50%36%96.000 €48.000 €
Bonus Mobili50%da definire5.000 €2.500 €

Cosa comprende il Bonus Ristrutturazione per la prima casa

Gli interventi ammessi includono, tra gli altri: manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo, eliminazione delle barriere architettoniche, realizzazione di posti auto pertinenziali, installazione di impianti fotovoltaici, sistemi domotici, sostituzione di serramenti, rifacimento di tetti e facciate.

Non sono più ammesse le spese per la sostituzione di caldaie a combustibili fossili, incluse quelle a condensazione, a partire dal 1° gennaio 2025. Chi vuole sostituire l’impianto di riscaldamento deve orientarsi su pompe di calore o sistemi ibridi per accedere all’Ecobonus.

Chi può accedere

Possono beneficiare del bonus i proprietari dell’immobile, i titolari di diritti reali (usufrutto, nuda proprietà), gli inquilini, i comodatari e i familiari conviventi che sostengano le spese e siano intestatari delle fatture e dei bonifici.

Come si cumula con l’Ecobonus

Per gli interventi che rientrano sia nel Bonus Ristrutturazione che nell’Ecobonus, come la sostituzione dei serramenti, è possibile scegliere uno dei due, ma non applicarli entrambi sulla stessa spesa. Per interventi distinti (es. opere murarie + sostituzione impianto di riscaldamento), si possono applicare i due bonus separatamente, nel rispetto dei rispettivi massimali.

Bonus per la seconda casa nel 2026

Per le abitazioni non adibite a residenza principale, seconde case, case per le vacanze, immobili locati, le percentuali sono inferiori.

BonusPercentuale 2026Percentuale 2027Limite spesa
Bonus Ristrutturazione36%30%96.000 €
Ecobonus36%30%varia per intervento
Sismabonus36%30%96.000 €
Bonus Mobili50%da definire5.000 €

Il Bonus Mobili mantiene la stessa percentuale (50%) indipendentemente dall’uso dell’immobile, purché sia abbinato a interventi di ristrutturazione sull’unità o sull’edificio.

Nota per i proprietari di immobili locati: il locatario (inquilino) che sostiene le spese di ristrutturazione può beneficiare del bonus, a condizione che il proprietario abbia dato il proprio consenso ai lavori. In questo caso il bonus spetta all’inquilino, non al proprietario.

Bonus per immobili commerciali nel 2026: uffici, negozi, capannoni

Gli immobili a destinazione produttiva, commerciale e direzionale sono esclusi dal Bonus Ristrutturazione ordinario (art. 16-bis TUIR). Questo è uno dei punti di maggiore confusione: molti imprenditori cercano di applicare il 50% o il 36% del Bonus Ristrutturazione ai propri locali commerciali, ma la norma non lo consente.

Per i locali commerciali esistono però due strumenti specifici:

Ecobonus al 36% per immobili strumentali

L’Ecobonus (art. 14, D.L. 63/2013) si applica anche agli immobili strumentali delle imprese, negozi (cat. C/1), uffici (cat. A/10), capannoni, con una detrazione del 36% sulle spese di efficientamento energetico. Come indicato dall’ENEA nella guida operativa all’Ecobonus, gli interventi ammessi per gli immobili commerciali includono:

  • coibentazione dell’involucro edilizio (cappotto termico, isolamento copertura)
  • sostituzione di serramenti e infissi con prodotti ad alta efficienza termica
  • installazione di pompe di calore e sistemi di climatizzazione efficienti
  • installazione di schermature solari
  • sistemi di building automation (BMS)

Sismabonus al 36% per immobili commerciali

Il Sismabonus si applica agli interventi di miglioramento sismico su immobili strumentali delle imprese, con una detrazione del 36% e un massimale di 96.000 euro per unità immobiliare. Le percentuali aumentano (fino al 75–85%) per gli interventi che portano a una riduzione del rischio sismico di una o due classi.

Cumulabilità Ecobonus + Sismabonus

I due bonus sono cumulabili su uno stesso immobile commerciale, a condizione che i lavori energetici e antisismici siano contabilizzati con computi metrici distinti e bonifici separati, e che ciascuno rispetti i propri massimali. È una delle ottimizzazioni fiscali più efficaci per le imprese che intervengono su immobili datati.

BonusImmobili commerciali 2026Massimale spesa
Ecobonus36%varia per intervento
Sismabonus36%96.000 €/unità
Bonus Ristrutturazione ordinario❌ Non applicabile
Conto Termico GSEContributo direttovaria

Il Conto Termico come alternativa alle detrazioni

Per le piccole imprese con scarsa capienza IRPEF, il Conto Termico 3.0 gestito dal GSE è spesso più conveniente delle detrazioni. Eroga un incentivo diretto in denaro entro 5 anni per interventi di efficienza energetica, cappotto, pompe di calore, solare termico, senza la necessità di avere capienza fiscale sufficiente per recuperare la detrazione.

Bonus per hotel e strutture ricettive nel 2026

Gli hotel, i B&B, gli agriturismi e le altre strutture ricettive rientrano nella categoria degli immobili non abitativi. Il quadro degli incentivi è simile a quello dei locali commerciali, con alcune differenze nelle percentuali.

BonusHotel e strutture ricettive 2026Massimale spesa
Bonus Ristrutturazione (non abitativo)36%96.000 €/unità
Ecobonus (efficientamento energetico)30%varia per intervento
Sismabonus (miglioramento sismico)30%varia per zona sismica

La differenza rispetto ai locali commerciali riguarda Ecobonus e Sismabonus, che per le strutture ricettive si attestano al 30% invece del 36%. Il Bonus Ristrutturazione ordinario per gli immobili non abitativi rimane invece al 36%.

Pianificazione fiscale integrata per gli hotel. La combinazione ottimale per un hotel che affronta una ristrutturazione significativa è: Bonus Ristrutturazione al 36% per le opere edilizie + Ecobonus al 30% per gli interventi di efficienza energetica + eventuali contributi regionali o nazionali specifici per il settore turistico. Per approfondire questo tema, consulta la nostra guida dedicata agli incentivi per la ristrutturazione alberghi e hotel.

Tabella riepilogativa: tutti i bonus 2026 per tipologia

Tipologia immobileBonus RistrutturazioneEcobonusSismabonusBonus Mobili
Prima casa50%50%50%50% (max 5.000€)
Seconda casa36%36%36%50% (max 5.000€)
Uffici / negozi36%36%
Capannoni36%36%
Hotel / ricettivo36%30%30%
Condominio (parti comuni)50% o 36% pro quota50% o 36% pro quota50% o 36% pro quota

Dal 2027, salvo proroghe, le percentuali scenderanno: 36% per la prima casa, 30% per le seconde case e gli altri immobili.

Come accedere ai bonus: gli adempimenti pratici

Indipendentemente dalla tipologia di bonus, ci sono adempimenti comuni che devono essere rispettati per non perdere il diritto alla detrazione.

  • Bonifico parlante. Tutti i pagamenti devono avvenire con bonifico bancario recante la causale specifica. Per il Bonus Ristrutturazione la causale deve contenere il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita IVA o codice fiscale dell’impresa e il riferimento normativo (art. 16-bis TUIR).
  • Documentazione da conservare per 10 anni. Fatture, ricevute dei bonifici, eventuali comunicazioni ad ENEA (obbligatorie per l’Ecobonus), CILA o SCIA (se richieste per l’intervento), dichiarazione di consenso del proprietario (se i lavori li esegue l’inquilino).
  • Comunicazione ad ENEA per l’Ecobonus. Per tutti gli interventi di efficientamento energetico che accedono all’Ecobonus è obbligatorio trasmettere la scheda descrittiva dei lavori all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, tramite il portale dedicato.
  • Asseverazione del tecnico. Per alcuni interventi (in particolare il Sismabonus e l’Ecobonus per interventi sull’involucro) è richiesta l’asseverazione di un tecnico abilitato che attesti la conformità dell’intervento ai requisiti tecnici previsti.

Eco Costruzioni Moderne supporta i clienti in tutti questi adempimenti: dalla corretta classificazione degli interventi in fase di progettazione, alla gestione della documentazione tecnica e burocratica necessaria per l’accesso alle detrazioni.

Perché è importante pianificare i bonus in fase di progettazione

Il principale errore che vediamo fare è considerare i bonus fiscali come qualcosa da gestire a lavori finiti, un problema del commercialista, non del cantiere. In realtà, la classificazione corretta degli interventi, la separazione delle voci di spesa tra bonus diversi, la tempistica dei pagamenti e la produzione della documentazione tecnica sono decisioni che si prendono nella fase di progettazione, non a posteriori.

Un intervento che avrebbe potuto accedere sia all’Ecobonus che al Sismabonus perde questa opportunità se le fatture non separano correttamente le due tipologie di lavori. Un pagamento eseguito con bonifico ordinario invece di bonifico parlante non dà diritto alla detrazione. Sono errori che non si possono correggere a ritroso.

Per questo in Eco Costruzioni Moderne includiamo la consulenza fiscale di primo livello (identificazione dei bonus applicabili, struttura dei pagamenti) come parte del servizio in ogni cantiere che seguiamo, civile, commerciale o alberghiero.

Contattaci per un sopralluogo gratuito e scopri quali incentivi si applicano al tuo progetto.

FAQ – Bonus ristrutturazioni 2026

Qual è la differenza tra Bonus Ristrutturazione ed Ecobonus nel 2026?

Il Bonus Ristrutturazione copre un’ampia gamma di interventi edilizi su immobili residenziali (al 50% per la prima casa, 36% per la seconda). L’Ecobonus copre specificamente gli interventi di efficientamento energetico e si applica anche agli immobili commerciali (al 36%). Per gli immobili residenziali le percentuali sono le stesse nel 2026, ma gli adempimenti e i massimali differiscono.

Dal 2027 i bonus ristrutturazioni calano davvero?

Sì, salvo ulteriori proroghe. Dal 1° gennaio 2027 il Bonus Ristrutturazione scende al 36% per la prima casa e al 30% per le seconde case. La stessa riduzione si applica a Ecobonus e Sismabonus per gli immobili residenziali. Chi ha lavori pianificati ha un incentivo concreto ad avviarli entro il 31 dicembre 2026.

Un negozio può usufruire del bonus ristrutturazione al 50%?

No. Il Bonus Ristrutturazione ordinario (art. 16-bis TUIR) si applica esclusivamente agli immobili residenziali. Per i locali commerciali sono disponibili l’Ecobonus al 36% per gli interventi energetici e il Sismabonus al 36% per quelli antisismici.

Come si paga per accedere ai bonus?

Esclusivamente con bonifico parlante bancario o postale, con la causale specifica prevista dalla normativa. I pagamenti in contanti o con altri strumenti non danno diritto alla detrazione.