Per quanto riguarda gli incentivi per la ristrutturazione al 2026 un hotel può recuperare il 36% delle spese di efficientamento energetico con l’Ecobonus e il 36% delle spese di miglioramento sismico con il Sismabonus. Il Bonus Ristrutturazioni, invece, non si applica agli alberghi: è riservato agli immobili residenziali. In alternativa o in aggiunta alle detrazioni, una struttura ricettiva può accedere al Conto Termico 3.0 del GSE e ai bandi del Ministero del Turismo.
Comprendere quali bonus sono applicabili agli hotel, quali interventi rientrano nelle agevolazioni e come funziona la detrazione fiscale è fondamentale per pianificare correttamente un progetto di ristrutturazione alberghiera.
In sintesi
- Ecobonus 36% (2026), con tetti di detrazione da 30.000 a 100.000 € per intervento
- Sismabonus 36% (2026), su massimo 96.000 € di spesa per unità, solo in zona sismica 1, 2 o 3
- Bonus Ristrutturazioni: non applicabile agli hotel
- Conto Termico 3.0: contributo diretto del GSE, utile se l’impresa ha poca capienza fiscale
- 2027: la legge in vigore prevede il 30%, ma il DDL di Bilancio 2027 è in discussione
Perché il Bonus Ristrutturazioni non vale per gli hotel
Il Bonus Ristrutturazioni (art. 16-bis del TUIR) è una detrazione IRPEF per interventi su unità immobiliari residenziali e sulle parti comuni di edifici prevalentemente residenziali. Un albergo è un immobile d’impresa non residenziale, quindi resta escluso anche quando i lavori sono di manutenzione straordinaria o di ristrutturazione edilizia.
Per un hotel la stessa opera edilizia può però essere agevolata se è funzionale a un intervento energetico (Ecobonus) o antisismico (Sismabonus). Per questo la classificazione delle opere va decisa in fase di progetto, non a lavori finiti.
Quali lavori in hotel possono essere agevolati
I lavori per hotel che possono essere agevolati sono:
- Efficienza energetica (Ecobonus): cappotto e isolamento della copertura, sostituzione di serramenti, schermature solari, pompe di calore e sistemi ibridi, solare termico, building automation.
- Sicurezza sismica (Sismabonus): consolidamenti e rinforzi strutturali, comprese le opere di finitura necessarie a completarli.
- Contributo GSE (Conto Termico 3.0): sostituzione di generatori a combustibili fossili con sistemi ad alta efficienza e interventi sull’involucro degli edifici del terziario.
- Restyling estetico di camere e hall: di norma non agevolato da solo; può rientrare in un bando se fa parte di un programma con prevalenza energetica.
Questo significa che un progetto di ristrutturazione hotel deve essere strutturato in modo da intercettare correttamente le agevolazioni fiscali disponibili.
Ecobonus per hotel: efficientamento energetico
Nel 2026 l’Ecobonus spetta agli hotel nella misura del 36% delle spese, ripartito in 10 quote annuali. Per le imprese l’aliquota è fissa: la maggiorazione al 50% vale solo per l’abitazione principale delle persone fisiche.
Gli interventi di riqualificazione energetica possono includere:
- Sostituzione di infissi e serramenti;
- Coibentazione dell’involucro edilizio;
- Sostituzione di impianti di climatizzazione;
- Installazione di sistemi ad alta efficienza energetica.
La detrazione ha un tetto massimo per intervento e per unità immobiliare: 100.000 € per la riqualificazione energetica globale, 60.000 € per involucro, finestre, schermature e solare termico, 30.000 € per la sostituzione degli impianti di climatizzazione. Serve un impianto di riscaldamento già esistente. Dal 2025 non sono più agevolate le caldaie uniche a combustibili fossili.
Gli adempimenti: asseverazione del tecnico, APE quando richiesto, scheda all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori.
Sismabonus per strutture alberghiere
Il Sismabonus spetta per gli interventi antisismici su edifici in zona sismica 1, 2 o 3. Nel 2026 la detrazione per un hotel è del 36%, su una spesa massima di 96.000 € per unità immobiliare, indipendentemente dal numero di classi di rischio guadagnate. Le aliquote maggiorate del passato (fino all’85%) non sono più in vigore dal 2025.
Serve l’asseverazione della classe di rischio prima dell’inizio dei lavori, allegata al titolo edilizio, e l’attestazione di conformità a fine lavori.
Conto Termico 3.0 e bandi per le strutture ricettive
Il Conto Termico 3.0 è un contributo in denaro erogato dal GSE, non una detrazione. Dal 2026 è aperto anche alle imprese e agli edifici del terziario, comprese le strutture ricettive. Per le imprese è obbligatoria una richiesta preliminare al GSE prima di avviare i lavori. È spesso più conveniente delle detrazioni quando l’hotel ha poca capienza fiscale.
Il Ministero del Turismo pubblica periodicamente bandi dedicati. L’ultimo (D.D. 18 giugno 2026 n. 96263) ha messo a disposizione 109 milioni di euro tra fondo perduto e finanziamento agevolato, per programmi da 1 a 15 milioni con almeno il 51% di interventi energetici; le domande si sono chiuse il 15 settembre 2026. Per partecipare servivano la legittimità edilizia della struttura e la cantierabilità del progetto: due requisiti da preparare prima dell’uscita del bando successivo.
Cosa cambia nel 2027
Secondo la legge in vigore, dal 1° gennaio 2027 Ecobonus e Sismabonus per gli immobili diversi dall’abitazione principale scendono dal 36% al 30%. Il disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 ottobre 2026, annuncia la proroga delle aliquote attuali per i lavori edilizi, mentre per l’Ecobonus il quadro è ancora da definire. Aggiorneremo questa pagina all’approvazione definitiva della legge.
Per le imprese conta l’anno di ultimazione dell’intervento (principio di competenza), non la data dei pagamenti: è questo l’elemento da considerare nel cronoprogramma.
Come integrare gli incentivi per la ristrutturazione in un progetto di hotel
Gli incentivi per la ristrutturazione alberghi non devono essere considerati come un elemento separato dal progetto, ma come parte integrante della strategia di investimento. Un intervento strutturato correttamente permette di:
- Ottimizzare il budget disponibile;
- Migliorare le prestazioni energetiche dell’edificio;
- Aumentare il valore patrimoniale dell’hotel;
- Rendere la struttura più competitiva sul mercato.
In un progetto di restyling o ristrutturazione completa degli ambienti hotel, l’analisi preliminare degli incentivi per la ristrutturazione consente di definire priorità e fasi operative coerenti con le opportunità fiscali disponibili.
Incentivi per la ristrutturazione alberghi: una sintesi operativa
| Strumento | Aliquota 2026 | 2027 | Limite | Note per l’hotel |
| Ecobonus | 36% | 30% (legge vigente; DDL 2027 in discussione) | Detrazione max 30.000–100.000 € per intervento | Serve impianto di riscaldamento esistente; comunicazione ENEA |
| Sismabonus | 36% | 30% (legge vigente) | Spesa max 96.000 € per unità | Solo zone sismiche 1, 2, 3; asseverazione prima dei lavori |
| Bonus Ristrutturazioni | Non applicabile | Non applicabile | — | Solo immobili residenziali |
| Conto Termico 3.0 | Contributo diretto | Da verificare | Variabile per intervento | Richiesta preliminare al GSE |
| Bandi Ministero del Turismo | Fondo perduto + finanziamento | Secondo bando | Secondo bando | Legittimità edilizia e progetto cantierabile |
Aggiornato al 05/11/2026. Fonti: Agenzia delle Entrate, ENEA, GSE, guida ANCE “Bonus edilizi 2026”.
Perché affidarsi a ECM – Eco Costruzioni Moderne
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Lavoriamo al fianco del cliente, ascoltiamo le sue esigenze e costruiamo soluzioni su misura, con un obiettivo chiaro: rinnovare l’hotel senza complicazioni e valorizzare ogni spazio in funzione dell’esperienza degli ospiti.
Durante il sopralluogo gratuito classifichiamo gli interventi del tuo hotel e indichiamo quali incentivi per la ristrutturazione si possono applicare, così che preventivo, fatture e cronoprogramma siano impostati correttamente fin dall’inizio.
FAQ – Gli incentivi per la ristrutturazione di alberghi in breve
Quali incentivi può usare un hotel nel 2026?
Ecobonus al 36% per gli interventi energetici, Sismabonus al 36% per quelli antisismici, Conto Termico 3.0 del GSE e, quando aperti, i bandi del Ministero del Turismo. Il Bonus Ristrutturazioni non si applica.
Qual è il limite di spesa agevolabile?
Per il Sismabonus 96.000 € di spesa per unità immobiliare. Per l’Ecobonus il limite è sulla detrazione: da 30.000 a 100.000 € a seconda dell’intervento.
Un hotel deve pagare con bonifico parlante?
No. Per i titolari di reddito d’impresa il bonifico parlante non è obbligatorio e la spesa si imputa all’anno di ultimazione dei lavori.
Cosa succede dal 2027?
La legge in vigore porta le aliquote al 30%; il DDL di Bilancio 2027 ne annuncia la proroga. Il testo definitivo è atteso a fine anno.
Si possono combinare più incentivi?
Sì, su interventi distinti e con contabilità separata. La cumulabilità tra Conto Termico e detrazioni sulla stessa spesa va verificata caso per caso.

